lunedì 15 febbraio 2010


Anche a Dubai ogni tanto il sole va via. E il Burj si nasconde tra le nuvole.

1 commento:

  1. Il vetrino di Stefano Dal Bianco

    Una sera, ero in ritardo, con un asciugamano, inavvertitamente, ho urtato una preziosa bottiglietta di
    profumo, che è caduta. I pezzi sono stati raccolti, quasi tutti in un primo momento, altri nel corso
    del tempo, a mano a mano diminuendo le proporzioni dei reperti. Dopo un mese in un anfratto del
    pavimento è comparso un vetrino trasparente, ma nessuno l’ha raccolto.
    È passato altro tempo, ogni volta che entravo nel bagno
    lo vedevo e mi ripromettevo: «Prima di uscire
    lo raccolgo e lo butto»,
    e nelle mie faccende lo tenevo d’occhio
    perché non se ne andasse o scomparisse
    tra le frange del tappeto o altro.
    Ma il bagno libera i pensieri e al momento
    di uscire dalla stanza un’altra
    memoria ne prendeva il posto,
    e il vetrino è rimasto e negli ultimi giorni
    è diventato un’ossessione, un’ossessione
    all’ultimo secondo regolarmente rimossa.
    E oggi mi sono impuntato,
    mi sono concentrato più di ieri
    e più dell’altro ieri e ce l’ho fatta:
    è stata una vittoria graduale
    di una memoria su altre memorie.
    Ho allungato la mano e con sorpresa
    il vetro non ha opposto resistenza:
    è stato docile, si è fatto raccogliere
    come se per tutto questo tempo
    avesse atteso me, il mio intervento.
    Adesso non so se per pietà, per un senso del dovere
    per rispetto o per amore l’ho posato
    sul nero della scrivania, davanti a me,
    e scrivendo lo contemplo e raccolgo
    la sua storia di cosa legata alla mia,
    e uno stesso appartamento ci contiene.
    Sono orgoglioso di averlo salvato
    e lui risponde alla luce e manda timidi bagliori.
    Ma io ci vedo dentro il firmamento e questa notte
    lo metto all’aperto e me lo guardo
    perché c’è la luna, perché ritorni,
    nella chiara altezza di cobalto, il cielo.


    Nella nebbia che sempre mi accompagna e che non riesco a raccogliere, imparo a vedere i bagliori

    ieri sera leggevo questa poesia e vedendo la tua foto, è tornata in mente

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