martedì 11 maggio 2010

Manca poco ...

18 giorni al grande giorno, 11 alla mia partenza per l'Italia. Ma non sto contando affatto!
Da una parte mi sembra ancora tutto lontano ... dall'altra e' come se stesse arrivando troppo in fretta. E ho la sensazione che ci siano ancora troppi dettagli da definire. In realta' ormai e' tutto fatto, salvo le ultime conferme (e non).
Questa attesa a distanza e' strana, soprattutto senza Giack che e' sempre via per lavoro. Deve essere difficile anche per lui mettere la testa sul lavoro con un evento cosi importante alle porte. Dicono che non cambiera' nulla. Ma io so che qualcosa sara' diverso. Non Giack ed io (SPERO!), ma il modo in cui mi (ci?) porro' verso il resto del mondo. In questi giorni osservo le donne sposate del mio ufficio. Mi domando come sono a casa. Se sono sempre cosi impeccabili come sembrano in ufficio.
E io? Restero' sempre Pis oppure crescero' un pochino?
Da una parte e' odioso vivere questo momento di attesa lontano dagli amici. Dall'altra rendera' il ritrovarsi tutti tutti insieme ancora piu' speciale.
Ogni tanto vado a qualche festa e conosco nuova gente. A seconda di chi ho davanti mi dimostro entusiasta di Dubai oppure scettica (la solita). La verita'? Due anni sono un tempo giusto ... Poi credo che saro' pronta al prossimo spostamento. Spero anche Giack che invece sta cosi poco a Dubai che continua ad essere affascinato da tutte le sue lucine.
Siamo venuti qui per tornare a stare insieme. Ci vediamo meno di prima. Solo che adesso e' lui che sta lontano e io passo le serate a casa (o quasi!) ad aspettarlo.
Sono passata da Zamenhof due settimane fa. Il Professore e sua moglie hanno sistemato la casa in un modo molto carino. E sembra finalmente una casa vissuta. Anche se ha sempre un non so che di freddo. Sara' l'umidita'???
Stare qui mi fa sentire a volte un pesce fuor d'acqua. Non capisco che posto ho in questa citta'. E' come se avessi voglia di casa, e anche se Giack e' casa mia, ho bisogno di 4 mura che siano le nostre. So che non si dovrebbe dire ... o forse no: mi manca tanto Altaguardia. Che anno meraviglioso. Eravamo ancora (quasi) tutti a Milano. Il sabato sera non c'erano dubbi su cosa fare, dove andare ma soprattutto con chi stare. In una sera come questa non sarei rimasta a casa a scrivere su un blog come se fosse il mio diario aperto, ma avrei probabilmente chiamato le sciure per concludere la serata in qualche bar sporco insieme al Fabri.
Ho un attacco di malinconia. Quello che mi spaventa di piu' e' che per adesso ci sono i preparativi del matrimonio a tenermi su. E dopo?
Ho voglia di una festa Dogon. Ho voglia di quelle serate a Milano in cui non sai come andra' a finire. Il Salone del Mobile. Interni (o si chiamava Esterni?). Peppuccio. Lo Zama. Una cena a casa con gli amici che apprezzano. I discorsi intensi a volte anche senza senso ma che ti fanno pensare e tengono il cervello acceso. Ascoltare l'Aida con Pino. Cantare tutta l'opera lirica al povero Pino. Le follie dello Zio che arriva una mattina a prendere il caffe' con la faccia distrutta perche' e' caduto in discoteca (ma in ospedale ha raccontato di essersi fatto male cadendo a tennis ... poco importa che si sia presentato al pronto soccorso alle 5 del mattino!). Fabio che arriva con i suoi occhi vispi e cerca di metterti a disagio con le sue frasi da chirurgo. Gion, che fa finta di vivere a New York ma poi e' sempre a Milano. Piccari e Katia che finalmente rivedremo contemporaneamente dopo secoli. Il Faber in bici. Edo in motorino. Il Papo e le sue donne che io non ci ho mai capito niente. Il Papo e le sue mille cose, i suoi mille pensieri.
E le mie sciure ... le sciure ... le sciure ... diverse, felici, complicate e stupende, e ognuna presente al momento giusto, quello da condividere proprio con lei.
Milano in motorino d'estate. Milano e i suoi profumi in primavera. Milano e la sua pioggia d'autunno. Milano e la sua aria frizzante d'inverno.
Qui l'aria non ha profumo.

2 commenti:

  1. Non è l'aria che non profuma...
    L'aria profuma di sorriso e birra se ci sei tu, di muschio bianco e bollicine se c'è chiara, di ricci e falanghina se c'è la fra, di carezze e limoncello se c'è maia, di risate e cuba se nella zona si avvicina lale, di amore e futuro se c'è giacomo...non è il posto, sono le persone, e lì,scarseggiano...non abbatterti, perchè tutto il buquet delle tue amicizie, se chiudi gli occhi, lo senti subito, e basta alzare una cornetta o mandare una mail, o sfogliare delle foto, per riaverci tutti lì, con te, perchè se ci cerchi bene, ci siamo sempre...porta pazienza, perchè la malinconia è normale e legittima, e non preoccuparti per il dopo, dopo ci sarà altro, come sempre, e se non ci sarà nulla ti autorizzo ad affittarmi per sei mesi:io arrivo, lavo , pulisco, stiro, cucino, sporco poco e occupo poco spazio...e ti adoro, e questo basta

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  2. Amica mia,
    Anche io ti adoro. Adoro le tue parole e sono felice di aver chiesto a te di parlare in Comune. Mi hai commossa, ma questa volta di gioia. Mi piacerebbe tanto affittarti, anche solo per un week end. Ma ora si avvicina il grande giorno e la cosa piu' bella sara' essere li tutti insieme con le persone piu' care.
    Ti voglio un mondo di bene

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