.. sono a Sofia, Bulgaria- ultimo stop della mia turnè lavorativa dove in un mese e mezzo sono stata su e giù per i Balcani con puntatina nei Baltici.
Qui non è come in Svizzera- nè come a Dubai. Nè come a Milano, di cui ci si lamenta sempre per il grigiume ecc. Una volta attraversata una città come Bucharest, o essere andati in un istituto qui a Sofia, dove il ricercatore emerito prende 100 euro di stipendio al mese, dove gli edifici cadono a pezzi ma le ragazze sono belle e anche se hanno poco sono dignitose e si vestono bene (e alcune hanno delle pelliccie enormi, che qui fa un freddo pazzesco), dove le cicatrici del blocco comunista si stagliano all'orizzonte per chilometri, e sono alte 20 piani e sono di cemento armato, dove pochi hanno tantissimo e molti hanno pochissimo (nell'albergo in cui sono stata, al Radisson, c'era un parco auto impressionante, con Cayenne, Q7, Bentelys, e al bar a bere champagne un gruppetto dove tutti gli uomimi avevano l'aggeggio blue tooth attaccato all'orecchio, l'iphone e orologi giganti, avete presente?), è bello tornare a casa, e anche se il nostro paese è la repubblica delle banane e tutto va a rotoli e nessuno è mai contento, dovremmo semplicemente cominciare a guardare Milano con occhi diversi. E non scagliarci ciecamente contro tutto, sempre e comunque sempre contro. E lo dice una che ha vissuto via dalla città per anni. E dove sono felice di essere tornata.
Grazie Chiarina! Finalmente un'ode a Milano come si deve. E io sono felicissima di tornare in quella città tra meno di una settimana.
RispondiElimina