lunedì 14 dicembre 2009

Party party party

Venerdi sera siamo andati ad una festa a casa di un partner BCG. Una villa pazzesca in cui tutto era perfetto: i quadri, i tappeti, i mobili, i vasi, le candele ... anche l'albero di natale era perfetto! Il nostro ospite ci ha accolti in pantaloni corti e senza scarpe. Il capello corto ha fatto il resto. Ma ancora piu' affascinante era la moglie: asiatica, bellissimo corpo, bellissimo viso e (manco a dirlo) perfetta padrona di casa. Ci hanno portato in giardino dove sotto un gazebo hanno servito l'aperitivo. La selezione di vini e alcolici era sbalorditiva e il formaggio ... mmmmmh! Ad un certo punto Giack non ha resistito e ha chiesto a Doug (questo il nome del partner) dove fosse riuscito a trovare un parmigiano reggiano cosi buono. "Oh, è stato facile, ho semplicemente ordinato la forma intera e me la sono fatta spedire da Parma". Certo, Doug, che stupidi noi a non pensarci! Nel frattempo siamo stati introdotti agli altri ospiti, per la maggior parte colleghi di Giack. Abbiamo subito legato con un gruppo di giovinastri un po' fuori di testa e simpaticissimi. Il mio problema qui è che la gente viene letteralmente da tutti i paesi del mondo e io non riesco a ricordarmi un nome ... anche perchè alcuni sono davvero impossibili anche solo da scrivere! Quindi ecco, io mi sento chiamata da TUTTI per nome (il che, lo ammetto, mi faceva anche piuttosto piacere) e io cercavo di cavarmela catturando l'attenzione con una sequela di "you, she, they, he, you, you, you". Durante una pausa sigaretta, una delle ragazze del gruppo casinaro mi dice: "Marta, you know what?? You just look like Kate Moss!!". Si, ragazza ubriaca di cui non ricordo il nome, tu sei stata eletta la mia amichetta migliore dell'anno. Stai sicura che ti invito anche al mio compleanno solo perchè tu me lo ripeta tutta la sera.

Ad ogni modo il mio obiettivo era diventare la nuova grande amica della padrona di casa che mi aveva completamente ammaliata. Un paio di frasi dette al momento giusto et voila, mi ha dato il suo numero di telefono concludendo con un: "so come ci si sente quando si arriva qui all'inizio. Chiamami quando non hai niente da fare. Puoi venire a casa da me, ci rilassiamo in piscina bevendo un po' di vino. Ti va?". Non chiedo niente di meglio, baby.

Poi hanno iniziato a suonare il bongo e io mi sono lanciata a piedi scalzi in mezzo al prato con Doug a ballare intorno al fuoco e abbiamo iniziato con il limbo. Ormai mi sentivo la regina della serata cosi, in preda all'euforia, sono andata a intrattenere un po' anche la moglie del CEO. ... e ovviamente ho rovesciato il mio vino rosso sulla sua candida camicetta di pizzo ... Ho salutato tutti dicendo che era stata un vero piacere conoscerli e che purtroppo non ci rivedremo piu' visto che Giack sarà a breve licenziato.

Ma l'umore era troppo alto e Giack continuava a ripetermi con i suoi occhi a cuoricino: amore, sei assolutamente perfetta e la piu' bella della festa.

E' stata decisamente la serata migliore da quando siamo qui a Dubai.

3 commenti:

  1. l'umore era alto ma anche il livello alcolico!
    Bravi, welcome to the fashonable and beautiful and completely crazy expat world.. I miss it!

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  2. Fantastico!!!
    tra l'altro anch'io ho il problema che non mi ricordo mai un nome
    è che alla fine siamo tutti un pò bof
    F

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  3. ahahahahah!
    Senti Kate, la prossima volta che apssi a milano, vieni da me, so come ci si sente quando si rientra a casa, ci bevimao una moretti a bordo piscina della ponzio e facciamo quattro chiacchere parlando di cerette e diete...ti va???!!!!
    un bacio
    dalla tua Megan Fox

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